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Come è la situazione nella Provincia di Trento?

1 settembre 2013
I dati sul secondo trimestre 2013
ISTAT: IN CRESCITA FORZE LAVORO E OCCUPATI 

L’Istat ha diffuso oggi i dati sull’occupazione e sulla disoccupazione relativi al secondo trimestre 2013 (da aprile a giugno 2013). Per il mercato del lavoro, in Trentino, continua il periodo di difficoltà anche se nel secondo trimestre 2013 si rileva qualche cambiamento. Infatti, a differenza di quanto avviene a livello italiano, le forze lavoro e gli occupati crescono.

Approfondendo i dati dell’indagine Istat sulle forze di lavoro, coordinata a livello locale dal Servizio Statistica della Provincia autonoma di Trento, il 2° trimestre del 2013 conferma, anche per il lavoro, la situazione incerta e ancora negativa dell’economia provinciale.
Le forze di lavoro hanno raggiunto le 246mila unità, in aumento, rispetto al secondo trimestre 2012, di 1.200 unità. Gli occupati hanno raggiunto le 231mila unità, con una variazione positiva di 300 unità rispetto al secondo trimestre del 2012. I disoccupati sono 15mila, con un aumento di 900 unità rispetto al secondo trimestre 2012. Gli inattivi sono 105mila, stesso valore del secondo trimestre 2012.
Rispetto al primo trimestre 2013, si osserva che le forze lavoro sono diminuite di 2.500 unità, gli occupati sono aumentati di 1.200 unità, i disoccupati sono diminuiti di 3.700 unità e gli inattivi sono aumentati 2.000 unità.
Il tasso di attività passa dal 69,5% al 69,7% su base annua, mentre il tasso di occupazione è rimasto sostanzialmente stabile (65,3% nel secondo trimestre 2013; 65,4% nello stesso trimestre del 2012).
Per gli uomini il tasso di occupazione è pari al 72,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali su base annua (72,7% nel secondo trimestre 2012); per le donne questo tasso è pari al 57,5%, in calo rispetto al 58% del secondo trimestre 2012.
In Italia il tasso di occupazione è inferiore a quello del Trentino di circa 10 punti percentuali e, a differenza di quello provinciale, è diminuito di 1,4 punti percentuali.
Nel secondo trimestre 2013 in Trentino gli uomini che lavorano sono 131mila, le donne 100mila. In aumento su base annua gli indipendenti (700 unità) e in calo i dipendenti (400 unità).
Il settore che acquisisce occupati è quello dei servizi (5.400 unità). In particolare, il sottosettore del “commercio, alberghi e ristoranti” cala di 2.500 unità, mentre le “altre attività di servizi” (attività finanziarie, informatica, ricerca, istruzione, sanità, assistenza, ecc.) aumentano di 7.900 unità. Gli altri settori sono tutti in diminuzione: agricoltura -400 unità, industria manifatturiera -2.000 unità, costruzioni -2.700 unità.
In Trentino il tasso di disoccupazione è aumentato di 0,3 punti percentuali, raggiungendo il 6,2% (nel secondo trimestre del 2012 era al 5,9%). Rispetto al primo trimestre 2013 (7,6%), si rileva una riduzione di 1,4 punti percentuali. Tale tasso per gli uomini è pari al 4,9% (5,1% nello stesso periodo del 2012), quello femminile al 7,9%, in aumento di un punto percentuale (6,8% nello stesso periodo del 2012).
I disoccupati sono prevalentemente ex-occupati (63% del totale) e sono in aumento di 1.500 unità su base annua. Anche le persone in cerca di prima occupazione sono in aumento e rappresentano solo l’11% dei disoccupati. I disoccupati ex-inattivi si riducono di 1.200 unità.
Rispetto al primo trimestre 2013 calano le diverse componenti dei disoccupati, in particolare quella degli ex-inattivi.
In Italia il tasso di disoccupazione è circa il doppio rispetto a quello trentino e pari al 12,0%, in aumento di 1,5 punti percentuali rispetto al secondo trimestre del 2012 (10,5%).

Comunicato nr. 2462 del 30/08/2013 – tratto dal sito http://www.trentinocultura.net/frame_ext.asp?IDLink=2276201

Da come lo hanno messo giù questo articolo si capisce tutto ed il contrario di tutto. Elaboreremo una tabella che raffiguri meglio il contenuto.
Inoltre evidenziamo qui i settori trainanti in questo momento, che sono: le “altre attività di servizi” (attività finanziarie, informatica, ricerca, istruzione, sanità, assistenza, ecc.) che hanno avuto un aumento di occupati di 7.900 unità. Trovo strano invece il calo nel settore tipicamente turistico perché abbiamo avuto sia un ottima stagione invernale (mai caduta tanta neve come quest’inverno), che una superba stagione estiva (c’erano fino a 42° all’ombra e le spiagge piene), ma è anche vero che la gente per risparmiare va e viene o viaggia in camper e si porta il pranzo a sacco. Bisogna quindi ormai puntare su un tipo di turismo alternativo. Tipo botteghini in spiaggia o nei parcheggi “Vendesi pranzi a sacco già pronti a soli 5€!” ;o) oppure per i cybernauti: internetcafè sul prato, prendi il sole mentre navighi e nel frattempo bevi qualcosa, insomma vedremo delle cose molto strane nel prossimo futuro…

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