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Imprese in rosa, arriva la co-manager

14 ottobre 2012

Imprese in rosa, arriva la co-manager

Uno strumento che può scongiurare il rischio di chiusura delle imprese femminili. Conciliazione: accordo tra Provincia, Associazione artigiani e Confesercenti.

Le donne imprenditrici trentine costrette a sospendere, parzialmente o totalmente, per un determinato periodo di tempo, la propria attività per una gravidanza a rischio o per accudire i figli o un familiare anziano, non rischieranno più di dover chiudere per tale motivo la propria impresa, ma potranno affidarne temporaneamente le redini ad una Co-manager, una sostituta-collaboratrice qualificata e referenziata scelta da un apposito Registro. E’ quanto prevede un accordo sottoscritto oggi da Provincia autonoma di Trento-Assessorato alla Solidarietà internazionale, Associazione Artigiani e Piccole imprese-Gruppo donne impresa, e Confesercenti del Trentino-Coordinamento imprenditoria femminile. L’accordo è una risposta alle esigenze di conciliazione tra vita professionale, personale e familiare delle imprenditrici, socie o collaboratrici familiari dell’impresa, ma anche uno strumento per creare lavoro flessibile e professionalizzante a favore di un reinserimento attivo di donne disoccupate che intendono rientrare nel mondo del lavoro dopo un precedente periodo di assenza.

Le imprese guidate da donne sono esposte ad un elevato rischio di mortalità a causa delle difficoltà di conciliare l’attività imprenditoriale con la cura dei figli o di familiari anziani. Talvolta è la stessa imprenditrice che rinuncia alla maternità proprio perchè non riuscirebbe a conciliarla con il lavoro. Un danno sociale ed economico non solo per la donna imprenditrice ma per tutta la collettività.
Per scongiurarlo una legge statale, la n. 53/2000, ha persino previsto (art. 9) la possibilità di concedere finanziamenti a progetti per la sostituzione del titolare di impresa o lavoratore autonomo, senza distinzione di genere, in astensione obbligatoria o in congedo, con altro imprenditore o lavoratore. Per l’applicazione di tale legge, in particolare dell’articolo 9, fu già firmato quattro anni fa un protocollo d’intesa con le associazioni datoriali, di categoria e del terzo settore del territorio trentino, ed alcuni progetti pilota di co-manager sono stati attivati. Ora, con il nuovo accordo, la filiera della conciliazione si specializza ulteriormente, intervenendo questa volta dal lato dell’imprenditore donna.
Che sia una domanda diffusa e presente non lo dicono soltanto le associazioni di categoria, in particolare dell’artigianato, ma anche le 7 richieste già avanzate alla Provincia da altrettante imprenditrici che cercano sostitute adatte a subentrare temporaneamente alla guida dell’impresa. D’altra parte – come ha spiegato oggi alla firma dell’accordo Gloria Bertagna di Confesercenti – ci sono già richieste da parte di donne disponibili a fare le co-manager. Una realtà confermata anche da Flavia Angeli, presidente del Gruppo Donne Impresa dell’Associazione artigiani e Piccole imprese del Trentino.
Al Registro delle Co-manager entrambe le associazioni credono molto, una sinergia positivamente sottolineata sia dal presidente dell’Associazione Artigiani Roberto De Laurentis sia dall’assessore alla solidarietà internazionale e convivenza Lia Giovanazzi Beltrami, competente per le pari opportunità.
Il registro delle Co-Manager, un vero e proprio Albo, sarà gestito direttamente dalle associazioni di categoria, che si faranno garanti della serietà personale e professionale delle iscritte. “Le imprenditrici – ha spiegato Lucia Trettel, dell’Ufficio per le Politiche di Pari Opportunità – sanno che potranno farsi sostituire da persone certificate”.
Fondamentale sarà assicurare un adeguato percorso formativo delle Co-manager, un aspetto questo – ha affermato la Consigliera di parità Eleonora Stenico – che dovrebbe consentire di superare le difficoltà, e i timori, delle imprenditrici relativamente alla possibilità di individuare la persona giusta e dotata delle necessarie competenze a cui affidarsi per mantenere in attività l’impresa durante l’assenza della titolare. Sapendo comunque – come ha rimarcato la stessa Consigliera di parità – che il Registro delle Co-manager porta non soltanto ad agevolare la conciliazione ma che è spesso diretto a salvare le stesse imprese femminili, scongiurandone la chiusura o un’interruzione dell’attività.

Sotto la rassegna stampa per chi è interessato ad approfondire.

Per informazioni inviate, invece, una email a: trentinofamiglia@provincia.tn.it

articolo tratto da Trentinofamiglia.it

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